Il Riflesso Olistico: Cos’è l’Amore?

 

Da mesi cercava di capire come si vivesse l’Amore, dopo anni passati a cercare, dopo persone trovate e perse, dopo tanto tempo passato a cercare la persona.
Aveva viaggiato per tutto il Mondo, chiedendo ad ogni compagno, compagna di viaggio come si vivesse l’Amore.

Questa domanda lo assillava, lo tormentava.

Una settimana di tragitto tra monti e stambecchi, ammirando il fruscio delle foglie e dei fiumi e, finalmente arriva in questo piccolissimo villaggio, dove leggende lette nei libri e parole trafugate nei racconti ascoltati nelle locande, parlavano di questo uomo diversamente giovane che aveva tutte le risposte.
Per lui era il punto di arrivo di un lungo pellegrinaggio su un terreno asfaltato di domande e dubbi e, gli interessava poco il tempo che ci sarebbe voluto per incontrare questo saggio:
la domanda era la linfa che lo spingeva ad insistere.
Il saggio lo ricevette dopo un mese dal suo arrivo al villaggio:

“Cosa ti porta fin qui?”

“Una domanda che nasconde altre domande”

“O è più un insieme di domande a sorreggere la Domanda?”

“Si a dire il vero c’è una domanda che mi tormenta”

“La Verità è che sei tu a tormentarti, ma con la domanda errata.
O meglio non la poni a te stesso nella forma corretta.
E’ come se tu avessi tra le mani una splendida aquila; lei è capace di volare ma aspetta
un tuo cenno per spiccare il volo e, tu la obblighi a planare usando le ali come leva e a
sbattere le zampe come ali”

“Non capisco, ho fatto questa domanda a tantissime persone eppure nessuna ha saputo rispondermi!”

“Tutte queste persone sbattevano le ali, ti rispondevano, ma tu pretendevi che usassero le zampe per volare,
arrabbiandoti perchè le parole ascoltate non corrispondevano alle parole desiderate, bramate dentro di te”

“Quindi non esiste risposta a questa domanda?”

“Quale domanda?”

“Come si vive l’Amore?”

“Ecco la tua Aquila!”

“In cosa non è corretta? E’ plausibile, nobile e salvifico capire come si vive l’Amore”

“Certo, l’Aquila è un animale meraviglioso ma usa le zampe come leva e le ali per volare.
La domanda non ha la forma corretta. Non come si vive l’Amore, ma cos’è l’Amore!

“Ma è la stessa cosa! Oppure no? Dannazione, ora provo più confusione di prima di arrivare qui”

“Ovvio, tu vuoi essere uno spettatore del Volo dell’Aquila, vuoi sapere solo come funziona, avere risposte,
ma non cercare; invece sei il Vento che sorregge l’Aquila, sei il terreno per spingere in aria le sue zampe,
il Sole che la illumina, le piume che daranno direzione al suo Volo”

“Ma io sono solo un essere umano!
Cos’è l’Amore? (disse strozzando il pianto in gola)
Cos’è l’Amore? (disse urlando)
Voglio saperlo ora!”

“L’ Amore sta parlando con me ora…tu sei l’Amore, sei parte di Esso.
Se l’Aquila vola, anche una sua singola piuma la accompagna nel farlo!
E’ lì a garantire la virata, a proteggerla dal freddo invernale e dal Sole cocente.
Aquila e piuma sono interconnesse, l’una senza l’altra è spacciata.

“Ed ora cosa faccio?”
“Smettila di fare e comincia ad amare. Oggi hai imparato a spiccare il volo…Vola!”
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