il Riflesso Olistico: la mia Priorità è non avere priorità

Lo ammetto. Ero un maniaco del controllo, ossessionato dal controllare avvenimenti, persone, comportamenti, sensazioni.

“Lasciati andare Primo!”

Mai in fondo ci sono riuscito. Controllato che controllava, o credeva di farlo.
Dentro di me sapevo di essere controllato: l’abbigliamento che mi piaceva ero costretto a cercarlo per mesi, come anche il cibo e tutto il resto.
Dovevo mangiare, guidare, leggere, vestirmi come diceva qualcun altro, che non era in casa con me, ma che mi controllava a distanza.

Mi chiamo Primo ed ero un maniaco del controllo. Poi…

Ero in un centro commerciale.
Era sabato e l’intera umanità sembrava essersi riversata tra gli scaffali ed i manichini di quella gabbia di luci e vetro.
Facevo shopping apparentemente in modo tranquillo e sereno, ma ci fu un momento in cui capii che qualcosa non andava; senza nessuna minaccia o pericolo evidenti sentii l’aria che mancava ed il forte desiderio di guardare il Cielo.
Vagavo tra gli scaffali e mentre gli altri guardavano lateralmente davanti a sè, io fissavo il soffitto  tra i neon ed i cartelloni promozionali, cercando qualche squarcio di Azzurro.

Avevo perso il controllo!

Il controllo di tutta la mia vita non era che una illusione, una filastrocca sbilenca per muti.
Non c’era mai stato il controllo ed io…non ero mai stato.

Nello schema delle cose da fare le priorità si susseguivano senza respiro o tregua, come la classifica di qualche campionato sportivo truccato dall’inizio,
dove nessuno vinceva ed io mi perdevo.

Non volevo più priorità, proprio come quando mi svegliavo e non pensavo più a cosa avrei dovuto fare durante la giornata:
battevo le ciglia assonnate, respiravo, sgranchivo le ossa, muovevo mani e gambe, eppure nessuna di queste azioni rappresentava una priorità rispetto alle altre.

Tutto era prioritario ormai, Tutto era Vitale, Tutto era Importante, Tutto era necessariamente Indispensabile.

C’ero. Ci sono. Sono. Sono io la mia priorità, tutto intero e fuori dagli schemi.
Mi chiamo Primo.
Sono il Primo nella mia Vita e la Vita è prima nella mia esistenza.  

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