Cosa fare in caso di tendinite?

I tendini ed i legamenti hanno l’importante compito di fungere da raccordo tra diverse parti del corpo. Fisiologicamente sono composti da fibre ed hanno forma circolare/ellittica, permettendo ai muscoli di connettersi alle ossa; per evitare il loro deterioramento, dovuto ai continui movimenti (torsioni, forza di gravità, trazioni, pressioni), che potrebbero causare lo sfregamento ed il conseguente consumo delle due estremità a contatto, il corpo si predispone di un tessuto molle, detto guaina tendinea, che riveste i tendini.

Avendo una scarsa vascolarizzazione ed ossigenazione hanno tempi di adattamento a cambi di peso, alimentazione, stile di vita molto più lenti rispetto ai muscoli; ecco perché basta la minima sollecitazione per generare le cosiddette tendiniti / tendinopatie.

L’infiammazione ai tendini può colpire ogni articolazione ma la classifica delle più martoriate dice: polsi e mani, gomiti, spalle, caviglie, ginocchia.
Le tendiniti più famose sono: tendinopatia al tendine d’Achille, epicondilite ( gomito del tennista, che porta anche al successivo tunnel carpale ), fascite plantare (colpisce i piedi), dito a scatto (mani).

Il significato olistico della tendinite è…(clicca qui per leggere di più)

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